Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Università Cattolica del Sacro Cuore
Come si manifesta l’ansia
08.04.2008
Poiché rappresenta la predisposizione biologica a difendersi attivamente dai pericoli, l’ansia si associa a varie modificazioni funzionali dell’intero organismo.

Poiché rappresenta la predisposizione biologica a difendersi attivamente dai pericoli, l’ansia si associa a varie modificazioni funzionali dell’intero organismo, con manifestazioni più drammatiche e circoscritte nelle forme di ansia acuta e più sfumate e persistenti nelle forme di ansia cronica.

Così, oltre alla percezione soggettiva dell’ansia, si può presentare una serie di disturbi a vari livelli:

  • metabolismo (ad es. utilizzazione delle risorse energetiche, variazioni del peso corporeo);
  • funzionamento dei visceri ed il tono neurovegetativo (ad es. aumento dei battiti cardiaci, innalzamento della pressione del sangue, dolore toracico, alterazioni respiratorie, bocca asciutta, difficoltà di deglutizione, sensazione di stomaco chiuso, coliche addominali, timore di non trattenere feci o urine);
  • sonno(ad es. difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il riposo durante la notte, sensazione di non aver riposato);
  • alimentazione (ad es. mangiare di meno o tendenza a mangiucchiare continuamente);
  • sfera sessuale (ad es. difficoltà di erezione o eiaculazione precoce nel maschio, vaginismo o turbe mestruali nella femmina);
  • funzioni mentali (ad es. difficoltà a concentrarsi o a prendere decisioni, costruire relazioni inappropriate tra esperienze concrete e rappresentazioni temute, problemi di memoria);
  • attività motoria ed il comportamento (ad es. irrequietezza continua, sensazione di debolezza muscolare, necessità di evitare situazioni temute, inibizione del movimento);
  • emissione di segnali sociali (ad es. espressione tesa del volto, voce strozzata);
  • vissuto e prospettive psicologiche (ad es. dubbi continui, demoralizzazione, pessimismo del futuro);
  • coscienza di sé (ad es. sensazione di svenire o di perdere i confini della realtà, impressione di aver già visto o vissuto situazioni mai sperimentate prima).

 

Queste manifestazioni non sono presenti uniformemente ma possono combinarsi in vario modo nei singoli soggetti.


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