Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Università Cattolica del Sacro Cuore
Gli esami clinici: rinomanometria anteriore attiva
18.04.2007
Gli esami clinici per diagnosticare la rinomanometria anteriore attiva sono di tre tipi: test basale, test di decongestione nasale, test di provocazione nasale specifico e aspecifico.
 

Consente l’esplorazione obiettiva della funzionalità respiratoria nasale, attraverso la misurazione del flusso aereo e delle resistenze al passaggio dell’aria attraverso le fosse nasali. Il test è ambulatoriale e dura circa 10 minuti. Per l’esecuzione dell’esame è necessario sospendere almeno una settimana prima eventuale tp topica nasale. Viene eseguito introducendo in una narice del paziente una piccola sonda ed invitandolo a respirare con l'altra all'interno di una maschera morbida applicata sul volto.

Mediante la rinomanometria è possibile realizzare i test funzionali monitorizzando obbiettivamente le modificazioni di flusso nasale.

(TEST FUNZIONALI: TDN: Test di decongestione nasale, TDV: Test di dilatazione valvolare, TPNs Test di provocazione nasale specifica, TPNa Test di provocazione nasale aspecifica).

Test di decongestione nasale

Viene realizzato mediante la nebulizzazione di due puffs per narice di un decongestionante nasale a breve latenza di azione. Si attendono 5 minuti e si ripete la somministrazione del farmaco. Il test si chiude con una nuova valutazione rinomanometrica dopo altri 5 minuti di attesa.

Il test è indicato per differenziare una ostruzione nasale da alterazioni anatomiche delle cavità nasali (deviazione del setto, sinechie) da quelle funzionali dovute ad una iperreattività della mucosa rinosinusale.

 

Test di provocazione nasale specifico e aspecifico

Il test di provocazione nasale può essere effettuato previa esecuzione delle prove allergometriche cutanee e dei test sierologici di conferma (RAST per allergeni specifici). Estremamente utile nella diagnosi delle rinosinusiti allergiche, e in particolar modo per la determinazione dell’allergene responsabile della sintomatologia clinica.

Il test viene realizzato facendo inalare al paziente per via nasale sospensioni in polvere delle sostanze verso le quali si sospetta l'esistenza dello stato allergico (pollini, acari). Le reazioni (comparsa di ostruzione nasale, di prurito, di starnuti e di secrezione) vengono valutate dall'esaminatore direttamente e con l'aiuto della rinomanometria. La valutazione oggettiva infatti può essere realizzata con rinomanometria e/o citologia nasale effettuate prima e dopo l’esposizione della mucosa nasale all’allergene.

Il TPN aspecifico si basa invece sulla somministrazione nella cavità più pervia di nebbia ultrasonica di acqua distillata come stimolo aspecifico. La misurazione anche in questo caso può essere clinica (comparsa o meno dei sintomi) o oggettiva valutando la modificazione dei flussi mediante rinomanometria.

 

      

 

 


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