Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Università Cattolica del Sacro Cuore
Terapie Conservative, Mini-invasive e Chirurgiche
11.04.2008
Le opzioni terapeutiche oggi disponibili per il trattamento delle disfunzioni del pavimento pelvico femminile possono essere classificate in conservative (o rieducativi-riabilitative), mini-invasive e chirurgiche.

Le opzioni terapeutiche oggi disponibili per il trattamento delle disfunzioni del pavimento pelvico femminile possono essere classificate in conservative (o rieducativi-riabilitative), mini-invasive e chirurgiche.

Trattamenti conservativi

Il trattamento rieducativi-riabilitativo rappresenta sicuramente quello di scelta in prima istanza e viene consigliato soprattutto alle pazienti con incontinenza urinaria, in particolare se da sforzo. I risultati possono essere soddisfacenti soprattutto in termini di miglioramento clinico piuttosto che di guarigione completa. La fisiokinesiterapia pelvi-perineale mediante esercizi di Kegel, il biofeedback e l’elettrostimolazione funzionale ne rappresentano le principali metodiche.

Trattamenti mini-invasivi

 

Sono oggi disponibili inoltre trattamenti miniinvasivi per il trattamento dell’incontinenza urinaria e facale. L’iniezione di agenti iniettabili per via transuretrale permette di ottenere spesso un nettomiglioramento clinico in pazienti selezionate che desiderano evitare o rinviare un intervento chirurgico più definitivo

 

Trattamenti chirurgici

Sul versante chirurgico, è oggi possibile trattare l’incontinenza urinaria da sforzo mediante il posizionamento, attraverso una piccola incisione sulla parete vaginale anteriore, di benderelle in materiale sintetico o biologico (TVT o TOT ) capaci di fornire il sostegno necessario all’uretra per una normale continenza urinaria.

Tale trattamento mininvasivo ha ormai dimostrato di avere la stessa efficacia delle tecniche chirurgiche tradizionali come la colposospensione secondo Burch.

                             

 

                               Bendarelle in materiale sintetico (TVT) o biologico (TOT)

 

 

La neuromodulazione sacrale

 

La neuromodulazione sacrale consiste nell’impianto di un elettrostimolare sottocutaneo a livello gluteo capace di inviare impulsi elettrici alle ultime radici sacrali. Sia pazienti con vescica iperattiva con o senza incontinenza urinaria, sia pazienti con ritenzione urinaria cronica o incontinenza fecale possono ottenere un importante beneficio da tale tipo di trattamento.

 

 

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